domenica 15 maggio 2011

Pink Floyd e quel che ne resta 6


La notizia era nota già da qualche mese, la conseguente attesa è stata magnificamente ripagata. A Londra il 12 maggio presso l’O2 Arena, in una delle date del Tour di The Wall, messo in piedi da Roger Waters, in “Comfortably Numb” alla fine del verso “Can you show
me where it hurts”, cantato dallo stesso Waters ha visto lo stesso voltarsi verso il muro alle sue spalle e volgersi con lo sguardo e le mani verso l’alto. A quel punto si è affacciato, come ai vecchi tempi, dalla cima del muro David Gilmour. La voce del chitarrista ha esordito con “There is no pain, you are receding...” e il tripudio si è levato all’interno della O2 Arena.

Al di là dell’esibizione di David Gilmour con Roger Waters, come detto già annunciata da tempo e per quella canzone solatnto, l’apice della serata è forse arrivato alla conclusione dello show, quando al momento di tirare le somme di “The Wall”, suonando la conclusiva “Outside the Wall”, Waters ha prima presentato Gilmour e poi per una “strana coincidenza”, come ha ironicamente dichiarato, Nick Mason.
Gli ultimi tre Floyd rimasti erano lì sorridenti, con Waters su di giri e letteralmente commosso, pronto a ricordare lo scomparso Rick Wright, ma anche sinceramente felice di ammettere che anni fa lui aveva un pessimo carattere, e su questo David ha confermato sorridendoci sopra. “Ma ora tutto è cambiato” ha continuato Waters e forse la guerra è finita per sempre.