domenica 7 ottobre 2012
domenica 15 maggio 2011
venerdì 18 febbraio 2011
Pink Floyd e quel che ne resta 5
venerdì 27 agosto 2010
Pink Floyd e quello che ne resta 4
Si ritorna a parlare di Pink Floyd. Ormai nota la toruneè mondiale di Roger Waters che porterà sui palchi di tutto il mondo la rappresentazione di "The Wall". Le date per l'Italia sono l'1/2/4 e 5 aprile, tutte a Milano con le prime tre esaurite e la quarta prossima allo stesso destino. Biglietti a 138€, 115€, 57,50€, ma ormai introvabili su Ticketone si può ripiegare su altri canali, legali, ma con prezzi da furto e questo già dopo poche ore dal termine delle scorte sul canale ufficiale.lunedì 9 novembre 2009
domenica 8 novembre 2009
Pink Floyd e quel che ne resta 3
Roger Waters e Nick Mason durante una cerimonia di gala presso la Stockholm Concert Hall Martedì 26 agosto del 2008 ricevettero il Polar Music Prize da Sua Maestà il Re Carl XVI Gustaf di Svezia. Il Polar Music Prize è in Svezia il premio più importante per la musica, tanto da essere soprannominato il Premio Nobel della musica. Esso viene assegnato con un 1 milioni di corone (US $ 157.700), per ogni vincitore, ed è ambito da artisti pop e di musica classica. Invece in questo 2009, l'11 dicembre, David Gilmour verrà onorato con la laurea in dottore della arti alla Anglia Ruskin University. Titolo che gli spetta per "l'eccezionale contributo alla musica come scrittore, realizzatore e innovatore". Su Gilmour c'è ancora altro da dire: Dr. Alex Paterson degli Orb ha dichiarato che è in fase di costruzione un album con David Gilmour. "I’ve just started work on an album with David Gilmour from Pink Floyd which I think every Orb and Pink Floyd fan will want to hear." Gli Orb sono stati più volte additati come i realizzatori dei remix degli album dei Pink Floyd che da anni girano tra i bootleg e in internet. Va anche detto che Paterson nel 1996 creò due remix di "Runaway" pezzo di Wright inserito in Broken China.sabato 7 novembre 2009
Pink Floyd e quel che ne resta 1
Rosemary, la sorella di Syd Barrett, ha recentemente rilasciato un' intervista al New Musical Express[AGO '08]. Barrett morì nel 2006 per un cancro al pancreas, oltre ad essere già provato da altri disturbi e patologie. Rosemary, che si è presa cura di lui dopo che il fratello si trasferì definitivamente a Cambridge, sua città natale, da quella Londra che ormai non poteva dargli più nulla, racconta che: "Le persone mi chiedevano perchè Syd si è ritirato ed io penso che sia stata una combinazione di troppo LSD e di un eccentrico e creativo cervello creativo" "Se sei molto stanco [Syd] e metti una grande quantità di acidi nel tuo corpo ottieni il caos mentale, no? E´ stato tutto molto brutto, ma inevitabile. Quando metti tutti questi fattori assieme non puoi non arrivare ad un' esplosione" Dal 22 ottobre al 1° di novembre Cambridge realizzerà una mostra in onore di Barrett. Saranno presenti foto e dipinti dell'autore. E' morto Norman Smith. Fu tecnico del suono negli studi di Abbey Road nonchè produttore ai primi lavori dei Pink Floyd. Aveva 85 anni. John Lennon lo soprannominò "Normal" Smith, lavorò a lungo a fianco dei Beatles e di George Martin. Hurricane Smith era il suo pseudonimo con il quale interpretò importanti successi da classifica: “Don’t let it die” del 1971, “Oh babe wath would you say?” del 1972. Con i Pink Floyd supervisionò il lavoro a The Piper e, saltando More, fino ad Atom Heart Mother In questo marzo 2008 circolava da giorni la notizia che Roger Waters e Nick Mason si sarebbero esibiti in un pub a Winkfield, un piccolo paesino. La notizia è girata in tutte le salse: esibizione acustica, presentazione di inediti e cose del genere. In realtà il pub è di propietà di Tim Kirkwood, un amico dei due Floyd e qualcuno ci ha ricamato sopra. La notizia è stata smentita definitivamente dall' addetto stampa di Waters e dalla BBC Berkshire. Con buona pace di tutti! °°° David Gilmour rifiuta 125 milioni di sterline per riformare i Pink Floyd. Parlando della proposta milionaria ha poi aggiunto: “A chiunque sembrerà assurdo che io rifiuti certe offerte, e quando ero povero non le avrei rifiutate neanch’io così facilmente. Ma la vita mi ha trattato bene. Dicono che ogni uomo abbia un prezzo, e forse è vero, ma qualunque cifra sia stata offerta, non è il mio prezzo”. ### RICHARD WRIGHT .-. NUOVO ALBUM SOLISTA IL PROSSIMO ANNO ? .-. Paul Sexton di Billboard ha intervistato il tastierista dei Pink Floyd il quale, alla fine della conversazione, ha dichiarato il suo impegno nel realizzare qualcosa di solista. L'uscita potrebbe essere il prossimo anno. La notizia è stata ripresa dall'ANSA (17 agosto 2007). Wright ha dichiarato che l'album potrebbe essere sviluppato con il pianoforte come suo strumento principale. Le idee sono tante ma c'è da mettere in piedi una band e, soprattutto, la resa che i pezzi avranno con l'esecuzione e, successivamente, nelle registrazioni. Wright ha fatto sapere che l'album è "it's not imminent", ma spera che lo sia per il prossimo anno. Non credo sia il solo! Wright ha detto qualcosa anche sulla ventilata ipotesi, notoriamente naufragata, su una reunion per lo scorso Live Earth: in particolare fare un tour tutti e quattro sarebbe difficile viste le differenti idee musicali tra Waters, da una parte, e Wright e Gilmour, dall'altra. [La notizia fu pubblicato su altro sito, ovviamente prima della morte di Wright. nov '09]
Pink Floyd e quel che ne resta 2
°°°Il sito pinkfloydz.com ha inserito in rete la scansione della sceneggiatura originale di The Wall. Il testo è prelevabile, gratuitamente, in formato pdf.
°°°Il cofanetto dei Pink Floyd, con all'interno tutta la loro discografia ufficiale è nei negozi. "Oh, By The Way..." ha da prima subito un piccolissimo, ma indolore, ritardo nell'uscita; disegnato da Storm Thorgerson, le copertine dei CD hanno quelle delle uscite originali in vinile. All'interno anche un poster mentre non vi è nessun dvd incluso. In un primo momento si era parlato di una tiratura limitata a 10000 copie ma la notizia fu presto smentita. Il prezzo è tra i 210 e i 230 euro. Se volete farvi un' ida di cosa è "Oh By The Way" sul sito ufficiale dei Floyd troverete una pagina dove è possibile sfogliare il Box, vedere le copertine e ascoltare dei brani. L'animazione vale davvero la pena di essere consultata. un ultimo appunto: pare che sul secondo cd di The Wall, presente nel box, sia presente un errore di stampa. L'errore è stato poi corretto nelle copie successive, chi volesse chiederne la sotituzione la EMI è pronta a soddisfarvi!
°°°intervista su Kataweb di Giorgio Casari a Nick Mason...
Immagino che per la ripubblicazione dei suoi dischi si sia messo a riascoltarne qualcuno… Diciamo pure tutto. Siamo stati coinvolti per risentire le canzoni, nel senso che secondo me speravano che ci venisse qualche nuova idea…
Un nuovo album insieme? Anche assieme a Waters? Guardi, ho il bavaglio sulla questione (risata, NdI). Le assicuro però che si sta muovendo qualcosa, o meglio, che siamo tutti amici, in questo periodo. Come per buona parte della vostra vita. Certo. Quando si hanno screzi con una persona che conosci da venti, trent’anni, da un lato la cosa può essere drammatica, soprattutto se lavori con lei. Finisce per innescarsi un meccanismo che ti porta a vedere unicamente i suoi lati peggiori, che già erano evidenti prima. D’altro canto, nella tua vita qualcosa di lei rimarrà sempre. Uhm, forse sono un po’ pastorale… In ogni caso, voi avete attraversato così tante fasi, che il primo disco e l’ultimo sembrano appartenere a band completamente diverse fra di loro. E in effetti è così. Non solo perché nel 1967 avevamo Syd Barrett, che faceva da padrone e ci insegnava un sacco di cose, non soltanto sulla musica, quanto sulla libertà che bisogna praticare se si vuole essere “artisti”. In quarant’anni nemmeno lei sarà identico a quello che è oggi. È inevitabile. La nostra musica, poi, è sempre stata segno di qualcosa che cambiava. Ha affrontato la psichedelia, la sperimentazione, il rapporto fra suono e immagine, le nevrosi contemporanee, il rock, spero, nel senso più pieno. Non disco questo per presunzione, sia chiaro. Lo dico soltanto perché noi siamo stati mossi, finché siamo rimasti insieme, da una specie di passione/curiosità per ciò che girava attorno a noi. Non era, né mai è stato, importante essere grandi musicisti, per esempio. Avere idee, sì. Ha qualche nostalgia, qualche rimpianto sul passato? Non sono un tipo nostalgico, ma di certo qualcosa rimpiango: la giovinezza, più che quello che è accaduto quando ero giovane. I rimpianti però non permettono di procedere, non sono stati solo bei momenti, quelli del gruppo. Con Syd fu a un certo punto un disastro, e se vuole che mi accusi di cinismo, lo faccio. Il punto è che si trattava veramente, in un preciso momento, di scegliere fra lui e i Pink Floyd. E non c’era davvero alternativa. In generale, però, penso che abbiamo mostrato spesso quanto per noi le canzoni, il nostro lavoro avessero la meglio sull’industria, anche sull’apparenza del mondo del rock. In effetti, non siete mai stati molto celebri per le vostre facce. Forse perché non eravamo troppo belli? In effetti è così. Oggi le dico che sono stato fortunato, a conservare un discreto anonimato. All’epoca non la vivevamo troppo felicemente. Essere “in stile” come David Bowie o Bob Dylan non ci veniva proprio, ma ci sarebbe anche piaciuto. Ci siamo consolati, per esempio, suonando a Pompei. C’è un album che preferisce ad altri, francamente. Francamente, non lo so. Dipende da come mi sveglio la mattina. Sono più interessato ad ascoltare la musica di oggi, e trova ancora molte cose belle. Per esempio? Beh, gli White Stripes e altri soggetti che riprendono il passato senza farsi problemi di nuovo/vecchio. È così che il rock va avanti. Ha sentito il nuovo cd dei Radiohead? Mi è piaciuto, e credo che la loro idea di mescolare tutto, ma proprio tutto, compresa la possibilità di scaricare i pezzi in Rete, sia del tutto vincente. Allora, secondo lei è un buon periodo espressivo. Ci sono canzoni che mi piacciono. Il mondo va avanti. Non bisogna essere catastrofisti. È chiaro che una vocina in testa dice pure a me che stiamo andando troppo in fretta, ma non è solo un problema della musica, questo. Per il rock è invece fondamentale che si riacquisti il peso sociale che c’era una volta. Me lo auguro, come semplice appassionato. Come membro dei Floyd, ho fatto la mia parte e mi piace stare a guardare, magari non per sempre.

